Influencer all’ascolto! Arrivano nuovi obblighi e controlli dall’AGCOM
Influencer all’ascolto! Arrivano nuovi obblighi e controlli dall’AGCOM

Il creator marketing è cambiato per sempre
Per anni il mondo degli influencer è cresciuto velocemente, spesso più veloce delle regole che lo disciplinavano.
Alle collaborazioni poco trasparenti, pubblicità fatte passare per consigli sinceri, contenuti promozionali non ben dichiarati, ci siamo abituati (ricordiamo tutti il pandorogate del 2023) 😬
Ora però il mercato cambia passo grazie alle nuove linee guida AGCOM*.
Il nuovo Codice di Condotta per influencer e creator digitali entra ufficialmente in una nuova fase: più trasparente. Facendo entrare così la creator economy nella sua fase adulta.
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*AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni): autorità che regola e controlla i mercati delle telecomunicazioni, editoria, servizi postali e audiovisivi, con lo scopo di assicurare una corretta concorrenza interna e la tutela dei diritti degli utenti.
Cosa sta succedendo: le nuove regole per influencer
AGCOM ha introdotto nuove indicazioni per disciplinare il settore del content creating commerciale.
Nel mirino ci sono soprattutto creator e influencer rilevanti* ma anche chi è sotto soglia le deve rispettare.
Tra i punti centrali del nuovo codice di condotta emergono:
👉 obbligo di rendere riconoscibile la pubblicità
👉 attenzione a correttezza, trasparenza e veridicità
👉 divieto di comunicazioni commerciali occulte
👉 possibili controlli e sanzioni: ora vanno da 10.000 a 250.000 euro e arrivano a
600.000 quando sono coinvolti i minori.
👉 obbligo di iscrizione all’Elenco degli influencer rilevanti per chi supera le soglie previste. (Per iscriversi bisogna: compilare il modulo previsto, aggiornare eventuali variazioni di stato e comunicare cambiamenti di soglia. L’elenco viene aggiornato periodicamente.)
Questo cambia il modo in cui i creators vengono visti: non più solo come “utente con followers”, ma come vero soggetto professionale della comunicazione con tutte le responsabilità annesse.
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*Influencer rilevante: Chi raggiunge almeno 500.000 follower oppure 1.000.000 di visualizzazioni medie mensili, su almeno una piattaforma. Se si supera la soglia su un social, gli obblighi si estendono anche agli altri account posseduti.
Stop alle sponsorizzazioni nascoste
Il “Ve lo consiglio perché mi piace” quando in realtà dietro c’è un contratto pagato, da oggi non esisterà più.
▶️ La regola base è semplice: il contenuto ha finalità promozionale? L’utente deve capirlo immediatamente!
Le collaborazioni dovranno essere comunicate in modo chiaro, immediato e comprensibile quando esiste:
- pagamento
- compenso indiretto
- omaggio
- prodotto inviato
- invito evento
- viaggio offerto
- ospitalità codice sconto
- affiliazione
- accordo promozionale
- qualsiasi vantaggio collegato alla visibilità del brand
⚠️ Fai attenzione! Non è prevista una soglia minima di pagamento: se c’è un beneficio, l’obbligo scatta comunque. Non serve per forza un contratto firmato, basta anche un semplice messaggio DM utilizzato per contattarti.
Hashtag ambigui, disclaimer invisibili o scritte microscopiche? Saranno sempre meno tollerati ❌
Ma quindi… quali sono le diciture corrette per l’ADV?
Le uniche diciture che verranno accettate saranno:
✅ Pubblicità
✅ Advertising o ADV+Brand o ADV
✅ Sponsorizzato da
e dovranno essere visibili subito senza necessità di azioni da parte dell’utente.
Taggare il brand e utilizzare diciture come:
- in collaborazione con o in partnership with
- supplied by
- gifted by
potrebbero crearti dei problemi in quanto non saranno più sufficienti in presenza di accordo.
Neanche i tool nativi delle piattaforme (es. “contenuti brandizzati”) basteranno più! 😱
Tre scenari che potrebbero metterti in difficoltà
Scenario 1️⃣: Classica advertising
Come avrai capito in questo caso si potranno utilizzare solo: Pubblicità, Advertising, ADV+Brand, ADV o, infine, Sponsorizzato da.
E dovranno sempre essere ben visibili per l’utente.
Scenario 2️⃣: Scambio merce
Quello che una volta era conosciuto come “supplied by” ora sarà considerato ADV e per questo dovrà essere segnalato esclusivamente con le diciture dell’ADV.
👉 In sintesi “supplied by” non esisterà più 🚫
Scenario 3️⃣: Regalo
Nei rari casi in cui il prodotto o l’invito sia effettivamente arrivato SENZA PREVIO CONTATTO l’obbligo non c’è e la dicitura adv può essere evitata solo se:
– il prodotto non è il focus del contenuto
– non mostra loghi evidenti
– non c’è collaborazione in corso
– non era già stato oggetto di contenuti adv
– il brand non riutilizza il contenuto
Se la situazione nella quale ti trovi rientra dunque in questi casi allora potrai utilizzare #giftedby, ma solo e soltanto se NON c’è un contratto pregresso.
🚨 Ti ricordiamo che per far scattare l’obbligo di adv basta anche solo un messaggio WhatsApp senza aver firmato alcun contratto.
In sostanza se sei in dubbio… metti comunque la dicitura adv!
Dove e quando va segnalato l’ADV?
– Nei POST con caption
All’inizio della caption o in ogni caso prima del tasto “altro/more”
Entro i primi 3 hashtag o prima di “altro/more”
– Nei VIDEO (reel/TikTok/YouTube)
In sovrimpressione nelle prime scene e nella descrizione/didascalia
– Nelle STORIE
In sovrimpressione nelle prime scene e su ogni singola storia/clip a contenuto promozionale
❓Se pubblichi un recap giorni dopo un evento o un viaggio offerto e il brand è ancora riconoscibile tramite: logo, tag, location, citazioni o call to action la dicitura può essere ancora necessaria.
❓Anche se lavori gratis per un brand, se il contenuto è promozionale la dicitura serve comunque. Esempio: promoted by … (for free) o ADV collaborazione gratuita
Per l’autopromozione serve ADV?
Non sempre, se promuovi:
- un tuo libro
- una tua canzone
- un tuo corso
- un tuo brand che coincide chiaramente con il tuo nome
la natura promozionale può essere già evidente e non richiede segnaletica specifica.
Attenzione anche ai contenuti sensibili
Le nuove regole non parlano solo di ADV.
Chi comunica online deve evitare contenuti che possano danneggiare i minori, sfruttarne inesperienza o diffondere modelli pericolosi.
Sono vietati tutti quei contenuti che incitano odio, discriminazione, cyberbullismo o promuovono pratiche rischiose. Anche l’uso eccessivo di filtri che alterano in modo sostanziale la realtà può diventare un tema di trasparenza.
AGCOM potrebbe intervenire con:
- richieste di adeguamento
- diffide
- procedimenti
- sanzioni economiche proporzionate alla gravità della violazione
Sono un’azienda/brand: non mi riguarda. Errore enorme!
Molti pensano, sbagliando, che il problema sia solo degli influencer.
Ma se un brand/azienda collabora con creator poco attenti alle regole, il danno reputazionale ricade su entrambi.
Ecco perché oggi scegliere un creator non basta più. Serve selezionare partner che sappiano comunicare in modo coerente, strategico ma anche e soprattutto, corretto.
MUVI Lab può aiutarti a farlo bene
Se sei un creator o un brand e vuoi costruire una presenza digitale solida, strategica e sempre pronta, MUVI Lab ti aiuta a trasformare i social in uno strumento di crescita reale e corretta.
Hai dubbi sulla tua comunicazione digitale o su quella del tuo brand? Contattaci tramite questo form sul nostro sito: siamo felici di ascoltarti.
