Signore e signori, ebbene sì, anche quest’anno il tanto bramato Black Friday è arrivato!
Ogni anno le corse per accaparrarsi l’offerta migliore diventano sempre più agguerrite, in questo giorno tutti noi ci ritagliamo un momento per cercare online gli sconti più vantaggiosi, che sia abbigliamento, tecnologia, travel o home decor, ci fermiamo e cerchiamo scrupolosamente fra migliaia di siti e negozi.
Ma voi siete veramente sicuri di sapere il vero significato del Black Friday?
In questo articolo proveremo a ricostruire alcune delle interpretazioni più diffuse nel corso degli anni.
La maggior parte delle persone sa che il Black Friday è il giorno dopo il Ringraziamento e fino a non molti anni fa se ne parlava soprattutto come curiosità dagli USA. Black Friday, infatti, segna tradizionalmente l’inizio del periodo di shopping natalizio e i rivenditori sono disposti a offrire promozioni uniche.
Circa un decennio di anni fa nei social cominciò a girare una voce sulla presunta origine di questo termine, secondo cui si chiamerebbe così perchè era il giorno in cui gli schiavi venivano svenduti. Nelle versioni più elaborate si precisa che i ricchi proprietari terrieri, trascorso il Ringraziamento, si preparavano all’inverno facendo incetta di nuove braccia per il duro lavoro nelle piantagioni, approfittando di un prezzo scontato da parte dei trafficanti di esseri umani.
Su Twitter si trovano tracce di questo rumor che risalgono al 2008, ma la diffusione giù importante è avvenuta nel 2013.
Ad ogni modo, è assodato che questa storia sia una fake news. 

Quando è nato il Black Friday?

La pratica degli sconti del venerdì fu introdotta da Macy’s nel 1924: la celebre catena americana organizzò una parata proprio per celebrare l’inizio degli acquisti natalizi il giorno successivo al Thanksgiving. All’epoca, infatti, queste iniziative erano un modo per farsi pubblicità, attirando l’attenzione di migliaia di persone.

La sua attuale accezione è invece merito dei poliziotti di Filadelfia, che nello stesso periodo avevano cominciato a usare l’espressione in chiave polemica per descrivere un giorno segnato da ingorghi automobilistici dovuti alle parate e negozi invasi da clienti.

Nel tempo le cose cambiarono

Negli anni ’80 invece di modificargli nome si provò allora a nobilitarne la storia.  Si raccontò che il Black Friday si chiamasse così perché era il giorno in cui sui libri contabili si cominciavano ad annotare i profitti con l’inchiostro nero, mentre fino a quel momento le perdite erano state annotate in inchiostro rosso. Per certi negozianti infatti erano proprio gli acquisti dello shopping natalizio a permettere di chiudere il bilancio in attivo.

 

Questa volta lo stratagemma riuscì, e infatti questa teoria è diventata quella più nota, nonostante anche questa sia una fake news. Una delle ragioni che la fa sembrare credibile è che i media stessi hanno regolarmente ingigantito la reale portata del Black Friday sulle vendite, parlandone come il giorno in cui le persone facevano più acquisti durante l’anno.